martedì 30 settembre 2008

Bomboniera in ciliegio con rose intagliata a coltello da Rita Arcaleni (Wedding keep-sake with a knife carved rose)







Su questa scatolina /bomboniera (ne ho soltanto 7 , state tranquilli che fra un po' finiranno) ho cercato di copiare dal vero due rose.... very hard work...e il risultato stavolta lascia un po' a desiderare. Consiglio: procuratevi un disegno da trasferire o riprodurre sul legno, a meno che non siate proprio bravi nel disegno ornato.
Mi sono ripromessa di fare uno studio: su una stessa tavola di tiglio provare piu' riproduzioni, cambiando solo un parametro alla volta. Magari riesco a capire che cosa devo fare per farla sembrare di piu' un a rosa e meno ...un cavolo cappuccio (dicasi verza) pronto per la 'cassoela'.
L'intaglio e' eseguito al solito con il 'b' di N. Codega e stavolta con largo uso del base di Pfeil soprattutto per la rifinitura delle superfici, laddove il 'b' risultava troppo corto. Comunque trovo che dove c'e da fare forza o da 'torcere' il 'b' sia piu' adatto, grazie alla sua forma corta e larga.

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sabato 27 settembre 2008

Bomboniera con intaglio tradizionale a coltello (wedding keep-sake knife carved wit traditional pattern)


Ho voluto provare un decoro nello stile tradizionale su questa bomboniera di ciliegio, ma sono convinta che questo oggetto, un po' per la natura ' difficile ' del legno di ciliegio, un po' per la forma particolarmente ben tornita, sia piu' adatta ad un soggetto floreale.

Dico natura difficile del legno di ciliegio, perche' , diversamente dal noce, pur essendo abbastanza dura questa essenza e' molto diversa da pezzo a pezzo, talora si scheggia facilmente ed e' disomogenea.

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giovedì 18 settembre 2008

Bomboniera con bouquet di viole del pensiero intagliata a coltello (wedding keep-sake knife carved with pansy)






La scatolina, gemella di quella gia' pubblicata con le primule, e' in legno di ciliegio. Il pezzo grezzo mi e' stato fornito da un tornitore della Valle Imagna, del quale apprezzo la qualita' del lavoro. Ho eseguito l'intaglio a coltello e la lucidatura a mano con cera naturale.

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venerdì 8 agosto 2008

2 agosto 2008 : Matrimonio con 6 scatole (2nd of August 2008: wedding with 6 cedar boxes)


Lasciamo da parte i grandi temi morali e facciamo qualche pettegolezzo sul matrimonio e un po' di back stage... Ormai sono passata anch'io ufficialmente nella categoria delle suocere...A parte gli sposi felici e contenti e stanchi da morire (lungo inciso: l'organizzazione di un matrimonio convenzionale moderno e' una fatica ciclopica e loro , Francy e Simo, a parte le mie scatole per i 6 testimoni e il cuscinetto per le fedi che ho fatto ricamare da una signora di Imbersago e qualche altro compito analogo 'concesso ' ai consuoceri, hanno davvero organizzato tutto da soli , incluso dare carta bianca ad un fotografo che avra' fatto almeno mille scatti di cui 999 in posa e le due sorelle con relativi morosi come attendenti alla cerimonia) il matrimonio si e' svolto nel modo migliore , splendida l'abbazia di Fossanova, molto schietto e realistico e sincero il sermone, delizioso l'ambiente del buon albergo sul mare di Sabaudia scelto all'uopo come base della sposa e per aperitivo sul mare e cena, golosa e raffinata, servita impeccabilmente in un salone rotondo arabescato pieno di bouquet di rose bellissime e pervaso di un bon ton misto a familiare intimita', divertente l'auto sportiva rossa Pininfarina, eccellente (al di sopra di ogni aspettativa) l'altro albergo a Latina per tutti noi invitati 'forestieri' ..
A parte tutto posso dire con orgoglio che anche le mie 6 scatole intagliate per i testimoni, consegnate ai destinatari nella tarda serata, hanno avuto un momento di successo (spero che non sia stata solo una finta...e che i sei amici non abbiamo poi cacciato in soffitta l'ennesima inutile suppellettile).
Nella foto le scatole sono, credetemi, quelle confezionate nel cartoncino ondulato con nastro arancione, mentre quella dei confetti al centro la avevate gia' vista piu' in dettaglio in un post precedente. Alla prossima.... spero, perche' di figlie ne ho altre due ( ah, dimenticavo , un consiglio : se i vostri figli decidessero di sposarsi in agosto e se contraddirli non vi fa rischiare che si lascino prima di sposarsi, insomma se avete appena appena un piccolo margine di manovra, dissuadeteli dal volersi far friggere insieme a tutti gli invitati a 35 gradi o giu' di li'....perche' non c'e' aria condizionata che tenga...
In Italia, agosto e' agosto ...
Oppure proponete loro un matrimonio dalla Scandinavia in su, magari su un iceberg alla deriva rimorchiato da una nave rompighiaccio...
Insomma, sono diventata proprio una suocera....)
Scherzi a parte, bacioni e auguri agli sposi in viaggio, lontanissimi, e anche grazie della bellissima festa e di ogni piccolo particolare e dello sforzo per ospitarci nel modo migliore e un saluto affettuoso a tutti quanti hanno partecipato (consuoceri, parenti e amici conosciuti per l'occasione) !
English version summary: At last my first daughter got married (2nd of August 2008, in a very old church in Fossanova, near Sabaudia, south of Rome ); and the 6 cedar boxes I carved for the 6 friends who are the beying witnesses for the wedding have been appreciated. Now the newlyweds are in USA for the honeymoon.....The ceremony has been perfect, all has been well running, in a very nice scenario.

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lunedì 14 luglio 2008

Esempio montaggio cerniere su scatolina di tiglio


Paolo mi aveva chiesto qualche tempo fa suggerimenti sulle cerniere. Non conosco la teoria, io incollo le cerniere al loro posto nello scasso fatto con lo scalpello ( facendo una certa attenzione, e' ovvio) con un po' di silicone. Le lascio riposare, solo dopo avere verificato che la posizione sia veramente accettabile, poi avvito le viti.

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domenica 29 giugno 2008

La scatola con le primule intagliate a coltello (basswodd box fully hand made with gouges, lid chipcarved with primroses)




Ecco la scatola ricavata a mano da due tavolette di tiglio (con scalpello e sgorbie), poi intagliata completamente a coltello, anche nel bassorilievo. Confesso , non mi piace per niente cosi' tinta con il mordente color noce e finita con la gommalacca, dovevo lasciarla color tiglio naturale e passarla a cera, magari noce chiaro per accentuare le linee del cavi.
Il fatto e' che il tiglio non ha venatura e ogni volta mi sembra molto scialbo e mi lascio ingannare.
Ho deciso comunque di pubblicarla, perche' un lettore di Brescia, che mi ha inviato una cortese email e che saluto e ringrazio, evidentemente molto attento, aveva notato che c'erano le foto del grezzo a meta' lavoro, ma non del lavoro finito e mi chiedeva di conoscere il risultato. Beh, diciamo che lo ringrazio di avermi spinto a prendermi le mie responsabilita' con i visitatori del sito e a non nascondere questo risultato non proprio soddisfacente! (credetemi, in foto l'effetto pesantezza -colore-noce sembra meno peggio che dal vero...)
Alla prossima.
English summary:
Basswood box fully hand made, with gouges, then chipcarved (flowers included) only with knives. Coloured with water colors, polished with wax.

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Sei scatole in cedro intagliate a coltello per sei amici testimoni (six boxes carved by Rita Arcaleni for the 6 wedding witnesses)
















Sembra il titolo di un film o di una favola (sette spose per sette fratelli etc...fa troppo caldo per citarne di piu' ...), ma e' solo la fine di un incubo durato molti mesi: ho appena finito di intagliare, tingere, lucidare le sei scatole per i sei testimoni. Cinque sono uguali, la sesta e' diversa per non dare un inutile doppione ai due che in realta' formano coppia e, chissa', magari saranno i prossimi sposini....

Di sicuro ho sperimentato la noia del ripetere lo stesso intaglio troppe volte, anche se di uno dei soggetti che mi piacciono di piu' e nonostante il coinvolgimento personale per l'impegno preso con mia figlia.


Stavolta ho cercato di non sbagliare il colore, ho usato la solita bustina di colore per legno all'anilina, tonalita' bruno noce chiaro, rigorosamente ad acqua, con poca correzione di ciliegio e di mogano rosso scuro ( non so se saprei replicare la tinta). Comunque pare che il cedro stavolta non abbia tirato fuori quella componente giallo-rosso-sgargiante-neon dell'ultima volta.

Cera: cera d'api neutra per dare odore gradevole alle scatole che dovranno essere usate tra poco (2 agosto).

In questa stagione sarebbe ancora meglio una cera di api e carnauba, che alza il punto di fusione ed aumenta la lucentezza, ma l'ultima volta ho comperato questa che ha un profumo molto naturale, mieloso.

Con il caldo le scatole in cedro massello, preparate apposta dal Luigi del mercatino di Lecco con cedro ben stagionato, anche se non sottili, mi hanno dato molti problemi, qualche coperchio torce lievemente, qualche top/fondo si e' fessurato vicino agli angoli . Per fortuna avevo la riserva, fornita dal Lugi per evitare sorprese. Non ho ancora deciso se, visto l'impiego, da bomboniera , sia meglio lasciarle cosi' o foderare con tessuto elegante gli interni, trapuntato ... Non ho molto tempo, la sera posso dedicare solo una mezz'ora al mio hobby e non vorrei arrivare all'ultimo minuto senza avere concluso. Inoltre e' ora di riprendere a produrre nuovi lavori.

Qualcuno (magari qualche signora brava nel cucito fine) puo' darmi un consiglio fattibile su questo tema? Grazie in anticipo
(English summary: My daughter Francesca asked me to carve 6 boxes for 6 wedding witnesses; she will get married in August; so I carved 6 cedar boxes, 5 with her preferred pattern, the 6th is different, in order to give two different boxes to a 'couple' about to marry. A very long work... Now it's time to come back to new works).

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mercoledì 27 febbraio 2008

Scatola cedro per i confetti : finita!







Mi sembra di avere finito abbastanza velocemente questo lavoro, anche s e per qualche giorno ho dovuto interrompere il mio amato hobby. Ho intagliato anche il frontale con un soggetto nello stesso stile e con le iniziali degli sposi e l'interno del coperchio, con un tentativo di cuore; ho scelto mordente noce chiaro, modificato lievemente con un po' di ciliegio. Lucidato a cera, sperando che per agosto l'odore sia evaporato completamente. Comunque i confetti saranno messi su un tovagliolo e la scatola sara' tenuta aperta, solo per il tempo necessario per servirli. La prima foto mostra un difetto del mordente che ho gia' corretto in realta', il colore a destra dell'interno del coperchio (vicino al tulipano) e' un po' sbavato, ma ho capito il problema e l'ho sistemato. Non e' la prima volta che mi capita, con il cedro, quando ci sono tagli trasversali alla fibra, che causano un diverso assorbimento del mordente che 'spande' e in pratica fa una separazione delle componenti della tintura (un po' come nella cromatografia in strato sottile!!??). Basta ripassare piu' volte il mordente, con calma scurendolo lievemente

La scatola in realta' ha dei difetti 'strutturali' ,come avevo gia' scritto a Paolo, poiche' il coperchio, dopo mesi che tenevo la scatola protetta in un armadio, si e' imbarcato, appena qualche giorno dopo averla tirata fuori all'aria aperta eprobabilmente piu' secca o piu' calda. Paolo mi ha dato la settimana scorsa un bel consiglio tecnicamente valido, ma ho avuto paura di dare seguito. Paolo consigliava di smontare il coperchio , di immergerlo in acqua, per consentire alle fibre del legno di 'scivolare' una sull'altra, poi di mettere il tutto sotto morsetti , da stringere solo progressivamente. Ma avendo gia' intagliato tutta la scatola, ho avuto paura di romperla , non perche' il consiglio fosse errato, bensi' per mia imperizia. Non ho mai fatto operazioni cosi' 'energiche' e penso che la scatola, non dovendo essere regalata , ma solo usata da noi di famiglia per i confetti durante il pranzo, possa andare bene anche cosi'. Francy che ne dici?

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mercoledì 20 febbraio 2008

Scatola cedro grande per confetti














Questa scatola di cedro dovra' contenere i confetti, Francy ha scelto un decoro molto semplice, poco piu' che un'incisione, scegliendo questo disegno da una foto di un libro. Ho eseguito l'incisione 'a filetto' molto velocemente, esclusivamente con il coltello 'b'. Ho anche un 'v-tool' o sgorbia a'v' , che forse per molte linee diritte potrebbe dare un risultato piu' 'definito' e preciso, ma non lo uso di frequente e percio' ho preferito ancora un avolta il 'b'. Stavolta non so davvero come rifinire la scatola: per far risaltare l'incisione forse sarebbe giusto un mordente mogano, rosso scuro, che abbia i riflessi del vino rosso molto scuro e poi la lucidatura a gommalacca a tampone, pero' il fatto che serva per i confetti di un matrimonio mi spingerebbe a stare sul chiaro. Ci sono delle bellissime cere con riflessi oro antico, ma la cera , che da' sempre un po' di odore, forse non va d'accordo con il fatto di contenere i confetti. Amici, accetto , anzi chiedo, consigli e suggerimenti !!!

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lunedì 18 febbraio 2008

Bomboniera ciliegio intagliata da Rita Arcaleni


















Il pezzo e' in ciliegio; ho riproposto un bassorilievo a coltello ('b' del Codega) con le primule, come nella scatola del post precedente. La bomboniera (diam. cm 12) e' stata fatta dal tornitore per un cliente interessato ad usare il pezzo come gia' finito, non a scolpirlo, pertanto il coperchio ( peraltro tornito molto bene, come il resto) ha dimensioni molto sottili e mi ha consentito scarsa profondita'.
Il ciliegio e' ben piu' duro del tiglio, ovvio a dirsi, il mio 'b' preferito ha patito la differenza. Ho avuto seri dubbi sulla finitura, ho scelto di non colorare il ciliegio, usando solo cera neutra per la lucidatura. L'ultima foto mostra la scatolina ancora da lucidare. Se ingrandite la foto, potete vedere macchie piu' scure nella venatura, che dal vero si notano un po' meno: sono di colore grigio verdastro, sono tipiche del ciliegio selvatico italiano.

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giovedì 14 febbraio 2008

Scatola cuore intagliata a coltello da Rita Arcaleni


Questa scatola (12 cmx12) a forma di cuore e' in legno di noce. L'intaglio e'a coltello, la lucidatura a cera neutra. Il mio contributo per San Valentino.

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venerdì 8 febbraio 2008

Scatola con primule intagliate a rilievo (pimroses box)






















Sto lavorando a questa scatola in tiglio, di cui devo ancora completare la base. ( Considerate questo post una bozza, in cui per ora pubblico diverse foto, tra le quali scegliero' le meno malvage quando sara' ultimata e ci sara' la foto definitiva del pezzo). Ho ricavato al solito la scatola completamente a mano, con lo scalpello, da due tavolette rettangolari di spessore diverso , su cui ho riportato con una dima di carta l'ovale (disegnato con Paint...confesso...e stampato con la stampante di casa). Ho iniziato sull'ovale piu' sottile, disegnando a mano libera le primule (mi piacciono cosi' tanto che tutti gli inverni ne compero un po' al supermercato) , cercando di avere piu' foglie nella parte esterna per dare piu' effetto di volume alla piccola scultura a bassorilievo e cercando evitare ripetizioni, per avere un effetto disordinato e piu' 'reale' possibile. Il bello e' che non ho dovuto usare le sgorbie, ho usato stavolta un coltello Pfeil, che non amo affatto quando devo fare 'chip carving' , ma che va benissimo quando devo scolpire, perche' ha la lama stretta e lunga (anche troppo) e uno 'stab' (sempre di Pfeil). Sono gli stessi coltelli usati per la scatola del topolino rubadenti. In qualche punto comunque non ho resisistito e ho usato il mio preferito in assoluto (il 'b' di Codega) . Poi, con lo scalpello e una sgorbia, ho scavato il rovescio del coperchio, tenendolo in mano, per non rovinare i fiori della parte gia' scolpita. Non e' un bel modo di procedere, sarebbe piu' corretto, soprattutto per non farsi male, scolpire sulle parti della scatola gia' 'formata' , ma l'idea delle primule mi 'e venuta in mente prima ancora della scatola, ho iniziato a scolpire senza sapere ancora se farne un piccolo ovale da incorniciare o altro. Per fortuna il tiglio e' morbido, si puo' scavare con scalpello e sgorbia, facendo attenzione, in modo simile a come si lavora con il coltello, tenendo l'oggetto in mano. Ieri sera ho dato forma all'ovale di base, che ora e' abbastanza 'preciso' e 'a piombo' ; mi resta la parte piu' noiosa, scavare, con scavino, sgorbia e scalpello, la parte interna della scatola nella base. La parte piu' difficile per me sara' 'aggiustare' la battuta dell'incastro tra coperchio e base. Dovro' modificare anche la battuta appena accennata per ora a rovescio del coperchio, renderla perpendicolare e adatta all'incastro nella parte piu' interna etc.... Naturalmente anche i fiori sono da pulire e rifinire, ma il grosso e' fatto. Ho un dubbio forte sul colorare o no il tiglio, prima di dare la cera. Il tiglio , diversamente dall'ontano, secondo me ha un colore un po' 'insipido' , magari faro' prima qualche prova con mordenti chiari su qualche pezzetto della stessa tavola. Dimenticavo. La base potrebbe rimanere cosi' come e' ora, si vedono i segni dello scalpello che dimostrano che e' fatta a mano, non con una macchina; ma dovrei lisciarla molto nel caso dovessi decidere se intagliarla o scolpirla in qualche modo . A presto, con la foto del lavoro finito, spero.

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domenica 3 febbraio 2008

Scatolina portadentini intagliata da Rita Arcaleni







Questa scatolina (cm. 8x8x4) e' realizzata completamente a mano; e' ricavata scavando con scalpelli e sgorbie due tavolette di tiglio (cm 8x 8 x4), il decoro a bassorilievo appena accennato e' stato realizzato senza alcun uso di sgorbie, completamente a coltello. Il soggetto spiritoso , da un'idea di Federica, amica di una delle mie figlie, spero piaccia alla mia amica che voleva una piccolissima scatolina portadentini per la figlia di una sua amica... (che catena di amiche...)Ho fatto le foto esagerando il riflesso , appositamente per evidenziare l'immagine del topino rubadenti e farla vedere in anteprima alla mia amica attraverso il blog; in realta' la scatolina ha un aspetto meno brillante, e' finita con mordente (tinta noce , piu' o meno) e lucidata con la solita cera incolore.
Naturalmente un grazie vivissimo a Federica per il soggetto, al quale ho aggiunto solo il pezzo di formaggio.

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sabato 2 febbraio 2008

Rita Arcaleni scatola cedro intagliata vista frontale




Vista frontale , della stessa scatola.


Ho cercato di copiare su questo frontale un decoro molto bello di un famoso scultore americano, al quale ho poi anche inviato la foto. Il laterale e il coperchio sono invece ' inventati da me' cercando di interpretare lo stile dell'immagine di partenza.


Il cedro e' molto adatto a questo tipo di intaglio, e' morbido, conserva un aroma intenso, somiglia un po' al cirmolo, anche se non consente di fare intaglio 'fine' , perche' la fibra si puo' spezzare . La scatola e' stata fatta a mano da un appassionato di falegnameria.

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Rita Arcaleni scatola cedro intagliata vista laterale




Vista laterale della stessa scatola di cedro.

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Rita Arcaleni scatola cedro, intagliata a coltello, con fuselli da tombolo




Vista superiore di scatola di cedro, intagliata a coltello, con disegno 'positivo' (l'immagine e' data da una superficie, i cavi la circondano e la sottolineano).


Sullo sfondo i fuselli per tombolo, in noce, intagliati a coltello, simili a quelli di un post precedente.

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giovedì 17 gennaio 2008

Scatola cedro con rosone intagliata a coltello da Rita Arcaleni


















Questa piccola scatola di cedro (14x19x8 cm. con coperchio incernierato)e' una di quelle comperate dal sig. Luigi; l'ho intagliata per un'amica della mia figlia maggiore, che mi ha chiesto che la intagliassi a rosone. Le foto mostrano sia la scatola ancora grezza (la terza) sia la scatola finita , tinta con color noce in soluzione alcoolica e lucidata a cera assolutamente incolore (neutra). Il cedro usato dal sig. Luigi e' abbastanza soddisfacente per l'intaglio e non mi ha tradito neppure con questo rosone, tuttavia io suggerisco comunque di scegliere per questa essenza un motivo di intaglio a foglie o con prevalenza di immagine positiva, lasciando i rosoni per l'essenza di noce, che permette tagli nitidissimi.

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lunedì 14 gennaio 2008

Scatola ottocento cedro intagliata da Rita Arcaleni







Ho acquistato questa scatola in cedro come al solito grezza dal Sig. Luigi del mercatino di Lecco, poco prima di Natale. La parte in rilievo sul coperchio era in origine un ottagono profilato sui bordi e la maniglietta sovrastante era anche lei profilata. Troppo piatta e troppo spigolosa, sul coperchio, troppo rozzo, almeno per i miei gusti, ho pensato appena il Sig. Luigi me l'ha proposta, mentre mi piaceva molto la sagoma della base, ma subito ho anche realizzato che ne avrei intagliato la parte in rilievo, per renderla piu' movimentata; c'era lo spessore per farlo. Le foglie sono torte, proprio per accompagnare e modificare l'ottagono originale. Volevo farla a sgorbia, poi mi sono accorta che con un coltello piuttosto lungo e sottile si riusciva a lavorare le foglie ugualmente, cosi' ho usato il coltello per dare forma e scolpire le foglie , sia sulla maniglietta sia sull'ottagono. Pero' ho imparato che, mentre con la sgorbia si puo' 'frenare il movimento' nel tagliare, con il coltello si danno inevitabilmente dei colpi dove non si vorrebbe, cosi' quando avevo finito le foglie mi sono accorta di avere riempito di orribili e scomodi tagli la superficie del coperchio tutt'intorno alla base delle foglie. Tuttavia la lavorazione un po' fitta in diagonale , che ho replicato dalla precedente zuccheriera, e' servita a rimediare. Inutile dire che ho fatto una gran fatica nell'intagliare la parte piana del coperchio in diagonale, a ridosso delle foglie, e che cio' non e' dipeso dalla lunghezza e forma del coltello (li ho provati tutti), ma proprio dalla forma del pezzo, rilevato centralmente; si potrebbe fare lo stesso decoro anche a 'dentelle' con la sgorbia , ma non ho osato fare la prova su questa scatola. Ho concluso quanto segue: se dovessi farne una seconda della stessa forma, chiederei al Sig. Luigi di fornirmi (se possibile) la scatola con il coperchio smontato in pezzi , che incollerei solo dopo avere intagliato la parte piana, con risultati evidentemente migliori. A proposito, prima che qualcuno boccheggi dal disgusto davanti a queste foto...: stavolta non le ha fatte mia figlia e si vede, la scatola dal vero e' migliore che in foto. Per la finitura: ho usato al solito la tinta noce in soluzione alcoolica e poi la cera noce medio, ma il cedro esalta il rosso della tinta e il colore non mi piace molto, almeno cosi' come e' dal vero; e' lo stesso problema che ho avuto con la scatola in cedro con le foglie di acero 'un po' liberty' . Gli annerimenti, che si vedono in foto sono forse accumuli di bitume della cera, in punti che non ho scaldato e spazzolato bene. Magari stasera faccio qualche ritocco e , se possibile, le foto nuove (??!!)

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giovedì 10 gennaio 2008

Sole delle Alpi (?) su scatola realizzata completamente a mano e intagliata da rita arcaleni















I rosoni mi piacciono e cosi' nei primi lavori ne intagliai abbastanza, anche su questa scatola di tiglio completamente realizzata a mano (si vede, direte: e' anche storta...) a partire da due tavolette di tiglio senza troppa possibilita' di scelta, con sgorbie e scalpello grosso e scavino.

E' gia' pubblicata in un altro post, assieme ad altre scatole simili, scusate se mi ripeto , ma oggi la ripropongo perche' c'e' una cosa che mi ha colpito.

Che questi disegni tipici valdaostani fossero molto antichi e tradizionali e' evidente anche per un non esperto della materia coem me, dalla continua ricorrenza anche in lavori del secolo scorso, ma oggi mi ha particolarmente colpito il vedere su un sito, indicatomi da Paolo in una email, la foto di una decorazione su pietra a Dorca nella zona Valser , con questo rosone circondato dal vortice (li' la didascalia lo indica come 'sole delle Alpi'). Mi piacerebbe sapere se quello e' il nome ufficiale di questo decoro e se il soggetto aveva un valore simbolico.

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